SCF

 

SCF è una società costituita nel 2000 composto da oltre 400 case discografiche, major e indipendenti, con lo scopo di raccogliere e successivamente ripartire i compensi, dovuti ad artisti e produttori per la diffusione in pubblico di musica registrata, nel rispetto di quanto stabilito dalle direttive dell’Unione europea e dalla legge sul diritto d’autore italiano.

SCF gestisce i contratti per l’utilizzo del repertorio discografico nazionale e internazionale pubblicato in Italia. Attraverso il rilascio di un’unica licenza il Consorzio permette la diffusione in pubblico del repertorio musicale delle case discografiche rappresentate, nonché di effettuare le copie tecniche funzionali all’utilizzo.

Le direttive dell’Unione Europea e la legge sul diritto d’autore italiano riconoscono e tutelano sia i diritti degli autori che compongono i brani (gestiti da Siae), sia i diritti dei produttori che realizzano le registrazioni musicali (i diritti discografici). Ciò significa che per diffondere in pubblico musica registrata (quando protetta da diritto d’autore), qualunque sia il mezzo utilizzato (radio, televisione, supporto audio, ecc.), è necessario riconoscere un compenso a SCF, autonomo rispetto a quanto dovuto alla SIAE per autori ed editori.

SCF gestisce i diritti per la maggior parte delle occasioni in cui viene diffusa in pubblico musica registrata, sia in formato audio sia video, appartenente al repertorio delle imprese discografiche rappresentate.

Ciò avviene comunemente nei seguenti contesti:

  • trasmissioni radiofoniche e televisive;
  • trasmissioni via satellite;
  • attività che utilizzano musica a scopo di lucro (es. discoteche, sfilate di moda, corsi di fitness);
  • attività per le quali la musica costituisce un elemento di valore aggiunto al business (es. bar, ristoranti, alberghi, esercizi commerciali con musica registrata in diffusione).

La società si occupa, inoltre, di alcuni dei diritti legati alle forme di utilizzo di musica attraverso internet e le nuove tecnologie: simulcasting, webcasting, download, mobilecasting.

È uno dei soggetti formalmente legittimato alla raccolta dei compensi per i diritti discografici.[1] La diffusione in forma pubblica di opere coperte dal diritto d’autore – qualsiasi sia il mezzo utilizzato – senza il corrispettivo pagamento, è inoltre perseguibile, come riaffermato da più tribunali italiani.

 

Le direttive dell’Unione Europea e la Legge sul diritto d’autore (L. 633/41)[3] riconoscono ai produttori discografici e agli artisti interpreti ed esecutori un compenso in caso di pubblica diffusione delle registrazioni musicali (diverso e indipendente dal compenso dovuto a Siae) e conferiscono alle imprese discografiche il diritto esclusivo di autorizzare le duplicazioni di tali registrazioni.

La legge intende così tutelare gli investimenti del produttore discografico, che impegna risorse per realizzare il prodotto musicale e il lavoro dell’artista che presta la propria interpretazione per l’incisione discografica. Per diffondere musica registrata in un luogo pubblico, qualunque sia il mezzo utilizzato (radio, tv, cd, computer, lettore mp3, radio in store, ecc.) è quindi necessario riconoscere un compenso ai produttori discografici, titolari delle registrazioni musicali ed agli artisti interpreti ed esecutori delle stesse.

 

Fonte : https://it.wikipedia.org/wiki/SCF_(azienda)

 

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